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Pallacanestro, per l’Italia Under 18 doppio test col Montenegro. Capobianco: “A Campobasso stiamo ricevendo tanto affetto”

L'Italia Under 18 di pallacanestro di coach Capobianco
L’Italia Under 18 di pallacanestro di coach Capobianco

Al Cus Molise domani, sabato 22 luglio 2017, e domenica 23 (inizio in entrambi i casi alle ore 19) è in programma una doppia amichevole con il Montenegro per l’Italia under 18 di basket  guidata da Andrea Capobianco, che prosegue a Campobasso la sua preparazione in vista degli Europei di Bratislava.

Le due sfide serviranno allo staff tecnico per mettere a punto gli schemi e limare i dettagli in vista della competizione continentale. Abbiamo approfittato della grande disponibilità del cittì azzurro per fare con lui il punto della situazione.

Coach Capobianco alle porte c’è una doppia amichevole con il Montenegro prima della partenza per gli Europei. Come sta la sua squadra? “I ragazzi continuano a lavorare sodo e ad allenarsi molto bene. Sono assolutamente contento di quello che stanno facendo. Certamente qualche acciacco non ci aiuta ma sono cose che capitano quando si lavora. Quindi dobbiamo continuare così. Abbiamo altre due partite di preparazione nelle quali possiamo curare ancora meglio i dettagli e pulire il gioco sia a livello offensivo che difensivo. Poi avremo anche tempo per recuperare gli infortunati. Vogliamo finire questo periodo di preparazione nel miglior modo possibile”.

Coach Andrea Capobianco
Coach Andrea Capobianco

Si lavora al Cus Molise in una struttura all’avanguardia, come vi state trovando? “L’organizzazione del quadrangolare a Campobasso grazie alla Cestistica e al Cus Molise è stata di primissimo livello con grande cura dei dettagli e grande attenzione. La struttura del Centro Universitario Sportivo è di primo ordine, veramente bella e dobbiamo essere soddisfatti tutti di poter lavorare qui. Alterniamo lavori in palestra al Cus con allenamenti la mattina al Vazzieri. Devo dire che a Campobasso ci sono strutture di ottimo livello e quella del Cus è tenuta veramente bene. E’ un gioiellino che deve essere trattato così, ci dà la possibilità, per mille motivi, di allenarci nel modo migliore sia per il campo che per la vicinanza della sala pesi. Sono estremamente contento di tutto questo così come sono contento dell’ospitalità che Campobasso ha dato e sta dando  alla nazionale. Parlo da un punto di vista di calore umano, da un punto di vista organizzativo  e di strutture”.

La vittoria nel quadrangolare ha testimoniato il buon lavoro che state facendo. “Diciamo che in questo momento le vittorie contano molto per creare gli entusiasmi giusti. Sono contento per le affermazioni arrivate nel quadrangolare, soprattutto per come sono venute. Abbiamo disputato delle buone partite contro ottime squadre come Finlandia, Grecia e Danimarca  ma sappiamo che in questo momento sono delle verifiche al lavoro svolto. Le verifiche sono state positive e anche gli aspetti negativi ci sono serviti per cercare di tramutarli in positivi. Grazie alle prestazioni offerte e alle affermazioni si è creato entusiasmo e abbiamo capito a che punto della preparazione siamo”.

Oltre all’aspetto tecnico e prettamente sportivo, c’è stata l’organizzazione di un convegno all’Unimol con il professor Guerra dal titolo ‘La Preparazione fisica nel basket’ che ha avuto un ottimo riscontro. Campobasso, insomma, ha risposto bene sotto tutti gli aspetti. “Con il professor Guerra abbiamo avviato un percorso formativo e quello dello scorso 12 luglio è stato il secondo step di questo cammino. Nel primo incontro è stato a Campobasso Matteo Panichi allenatore della nazionale A maschile e femminile, nel secondo sono venuti i preparatori fisici Paolo Guderzo medagliato con me ai campionati del mondo under 19 e il preparatore fisico dell’under 18 Tommaso Santucci, il top della pallacanestro italiana a livello di preparazione fisica. Con il professor Guerra stiamo condividendo questo percorso perché riteniamo che la formazione sia una cosa molto utile e basilare per gli operatori dello sport e non solo. Mi fa molto piacere collaborare con il professore e con l’Università del Molise per cercare di dare maggiori possibilità ai nostri giovani studenti. Continueremo sotto questo punto di vista. Con il professore ci confrontiamo sempre per cercare di dare delle opportunità. La vita è fatta di opportunità e l’Unimol con il professor Guerra ha dato un’altra opportunità. Campobasso sta rispondendo alla grande e di questo siamo tutti felici, senza dimenticare anche le oltre cinquecento persone che sono venute a vedere le partite del quadrangolare”.

Gli Europei sono alle porte e il girone che vi attende è molto duro. Questa squadra, però, può giocarsi le sue carte, condivide? “Si va in campo e si gioca cercando di farlo al massimo delle possibilità e potenzialità. Una volta che questo avviene allora si raggiunge una serenità che è data non dal risultato finale ma da come questo si raggiunge. Onestamente è un girone durissimo (Ucraina, Serbia e Spagna ndr) con due squadre su tre che puntano a vincere l’europeo ma noi dobbiamo sempre scendere in campo per giocare le nostre partite e poi vedremo dove saremo arrivati. Al ‘girone di ferro’ siamo abbastanza abituati viste le avversarie incontrate con l’under 19  e con la femminile. Non siamo stati fortunati però dobbiamo scendere in campo e giocare”.

Redazione

CBlive

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