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“Oh che bel castello”, in tanti alla manifestazione ecologica di ‘Fare Verde’: ripulita la collina Monforte

Alcuni dei partecipanti alla manifestazione ecologica 'Oh, che bel castello'
Alcuni dei partecipanti alla manifestazione ecologica ‘Oh, che bel castello’ (foto Fare Verde)

Si è svolta con successo la manifestazione ecologica “Oh che bel castello”, promossa dal locale gruppo di ‘Fare Verde’. Tanti i volontari intervenuti che, armati di sacchi, guanti da lavoro e tanta buona volontà, hanno percorso il primo tratto della pineta, partendo da piazzale Palatucci, liberandola dai tantissimi rifiuti più o meno nascosti tra la vegetazione.

Come in ogni occasione, sono stati tantissimi i rifiuti ripescati dalla vegetazione: una ventina i sacconi riempiti, ma anche tanti rifiuti ingombranti tra i quali un televisore, una panchina divelta e lanciata nella scarpata, un sanitario, una rete da letto, un asse da stiro, taniche, cartoni, calcinacci ed un carrello da supermercato in buone condizioni, restituito nella stessa mattinata all’esercizio commerciale da cui era stato sottratto per essere catapultato nella pineta. In particolare, nei pressi dell’unica panchina presente lungo la salita, sono state rinvenute diverse centinaia di lattine di birra, inequivocabile segnale che il luogo viene frequentato per bivacchi notturni da persone evidentemente avulse alle più elementari norme di senso civico e rispetto per l’ambiente.

Tutto l’alluminio recuperato è stato conferito negli appositi contenitori, mentre il resto del materiale è stato accantonato a bordo strada per facilitare il ritiro, si spera tempestivo, da parte della SEA.

fare verde 2Dal lavoro svolto e dal monitoraggio effettuato, emerge ancora una volta che l’intera area della collina Monforte, nonostante i tanti e ripetuti appelli che si ripetono ad ogni edizione della manifestazione, versa in stato di completo abbandono; ‘Fare Verde’ invita l’amministrazione a fare tesoro dell’esempio dato anche in questa occasione dai volontari, avviando con urgenza tutti i necessari  interventi di recupero ambientale del sito, partendo dalla pulizia del sottobosco e la rimozione delle specie arboree dannose ed infestanti, fino alla bonifica dei tratti utilizzati per decenni come discarica di calcinacci e materiale inerte, al fine di restituire decoro e bellezza al luogo simbolo della città di Campobasso.

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