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L’Anac archiviò l’esposto dei 5 Stelle sull’acquisto della nuova sede Sea. Al via i lavori di ristrutturazione

Hanno preso il via i lavori di ristrutturazione della nuova sede della Sea di Piazza Molise. L’immobile era stato acquistato nel 2017, quando al vertice della municipalizzata del Comune di Campobasso che si occupa della raccolta rifiuti e del piano neve nella città capoluogo, c’era l’avvocato Stefano Sabatini.

L’acquisto della nuova sede era finito nel mirino degli esponenti dei Cinque Stelle, all’epoca tra i banchi delle minoranze e ora alla guida di Palazzo San Giorgio. Gli stessi avevano presentato un esposto all’Anac – Autorità Nazionale Anticorruzione. Per i pentastellati, infatti, quella scelta non avrebbe rispettato i criteri di economicità.

“Un acquisto improvvido”: era stato detto più volte dall’attuale primo cittadino del capoluogo molisano, Roberto Gravina, di fatti smentito dall’Anac che, nello scorso mese di giugno, aveva archiviato l’esposto e fatto sapere come in merito a tale decisione non fosse stata riscontrata alcuna irregolarità.

Gli stessi lavori di ristrutturazione che hanno preso il via da qualche giorno erano finiti sotto accusa. Per i Cinque Stelle si sarebbe trattato di un ulteriore esborso di denaro pubblico”.

Una decisione regolare non solo per l’Anac ma anche per l’ex numero uno della municipalizzata che, in più occasione, così come nel corso della conferenza stampa di fine mandato, aveva spiegato come l’acquisto dell’immobile fosse stato dettato da un canone di locazione, della sede tutt’ora occupata, troppo alto.

L’ex presidente Sabatini aveva anche più volte rimarcato come era stato rispettato l’iter propedeutico a poter usufruire una sede già a disposizione del Comune. Esattamente come la soluzione che i Cinque Stelle avevano più volte auspicato.

In realtà, il suggerimento dell’acquisto era arrivato proprio da Palazzo San Giorgio che aveva fatto sapere di non avere immobili a disposizione.

Insomma, la ristrutturazione che ha preso il via di Piazza Molise certifica la fine di una lunga diatriba, utilizzata talvolta a fini propagandistici.

Resta lecito chiedersi ora se, una volta che i lavori saranno ultimati e la sede potrà essere utilizzata, gli attuali amministratori di Palazzo San Giorgio prenderanno parte all’inaugurazione e magari saranno anche pronti a compiere il classico taglio del nastro.

Redazione

CBlive

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