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Battista in difesa del Comitato pro Cardarelli rilancia la centralità del nosocomio di Tappino

Il primo cittadino di Campobasso, Antonio Battista, coglie l’occasione della nomina del commissario e sub commissario alla sanità molisana, arrivata lo scorso venerdì, per rilanciare il ruolo dell’ospedale Cardarelli.

Dopo aver augurato buon lavoro a “chi avrà il compito di risanare i conti e di garantire il diritto alla salute”, Battista racconta di percepire “le paure di una popolazione sfiduciata che ha bisogno di essere rassicurata”.

“Credo – dice il sindaco – che sia arrivato il momento di guardare al nocciolo della questione, ai veri problemi che assillano il settore che poi sono i problemi che riguardano ogni cittadino: le lunghe liste d’attesa, la chiusura di reparti, la mancanza di personale e, non da ultimo, un indispensabile collegamento volto a una maggiore fruibilità dei sistemi di prevenzione e di cura. E poi c’è l’integrazione tra pubblico e privato, spesso frutto di logiche distanti anni luce dalle esigenze di una popolazione che vorrebbe una sanità più a portata di mano, semplicemente più efficiente e più vicina alle loro esigenze che sono le esigenze di un’intera regione. È dunque indispensabile intervenire, quanto prima, per arginare problematiche che, ripeto, ci riguardano tutti da molto vicino”.

“Occorre – va al nocciolo della questione il sindacorestituire centralità all’ospedale regionale Cardarelli, occorre puntare sulla sanità pubblica, difenderla e integrarla nel migliore dei modi con il privato. Integrazione che non deve diventare sinonimo di accordi o spartizioni politiche, ma di un piano strategico utile ad offrire all’utenza un servizio realmente efficiente. Integrazione possibile e necessaria se volta, dunque, a garantire alti livelli di sicurezza nei reparti, nei presidi territoriali e nei punti di primo soccorso. Valorizzazione della sanità pubblica e centralità del presidio di Tappino al centro di una battaglia che da anni porta avanti il comitato pro Cardarelli, presieduto dal dottor Tommasino Iocca che, in un recente incontro, ha messo sotto la lente d’ingrandimento gli atti del Programma Operativo Straordinario della precedente struttura commissariale”.

Secondo Battista, quella di Iocca nient’altro è stata che “un’analisi di criticità”, che di certo non “ha puntato il dito contro professionalità private che portano avanti egregiamente la loro attività, tanto all’interno quanto all’esterno di strutture pubbliche”.

“Non voglio entrare nella polemica –  dice Battista (riferendosi alla querelle tra il Neuromed e il Comitato che ha tenuto banco nei giorni scorsi ndr) –  credo però che, in un Paese civile dove vige la democrazia e la libertà di espressione, si possa manifestare, anzi si debba manifestare, senza ledere nessuno, il proprio pensiero. È un diritto di tutti e lo è ancora di più quando si tratta di un diritto importante qual è la sanità. Come cittadino, come sindaco di Campobasso e presidente della Provincia di Campobasso, mi auguro che saranno rivisti i Programmi Operativi Straordinari, mi auguro che si individuino soluzioni per le patologie tempo-dipendenti e mi auguro che tutto il comparto possa ritrovare la fiducia dei cittadini ed offrire un servizio di qualità a tutta la popolazione soprattutto in un ospedale, il Cardarelli, che deve avere centralità e valenza per la popolazione di Campobasso come per tutta la regione”.  

 

Redazione

CBlive

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