Politica

Giunta regionale a tempo, Toma fissa gli obiettivi dei primi sei mesi: “Sostituito chi non al passo”

Il governatore spiega la scelta degli assessori: "Fatta su base numerica e non qualitativa". Congelato il posto della Lega Nord, ma Aida Romagnuolo chiede la Presidenza del Consiglio

GIUSEPPE FORMATO

“Alla prima Giunta regionale (in programma oggi, mercoledì 16 maggio 2018, ndr) comunicherò agli assessori che il mandato nell’esecutivo sarà a termine. Tra sei mesi ognuno degli assessori dovrà inviarmi il report del lavoro svolto”. Il governatore Donato Toma ha chiarito, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vitale, i criteri con i quali ha composto la squadra di governo e quali le scadenze per verificare il raggiungimento degli obiettivi.

“Il monitoraggio – ha spiegato Tomami consentirà di verificare a che punto, ogni assessorato, si sia avvicinato o abbia raggiunto gli obiettivi prefissati. Per ogni delega, infatti, definirò i risultati da conseguire. Qualora, dal monitoraggio semestrale, evincerà un ritardo sul conseguimento degli obiettivi, assumerò gli opportuni provvedimenti”.

“La conferma o la sostituzione degli assessori per la parte politica, l’individuazione della responsabilità tecnica – ha precisato il Presidente della Giunta regionale del Moliseserviranno, non per punire, bensì per migliorare e velocizzare il lavoro per il bene del Molise e dei molisani”.

Il primo incontro tra Toma e gli assessori Cavaliere, Di Baggio, Cotugno e Niro non vedrà la presenza della leghista Aida Romagnuolo, quota rosa, “rappresentanza femminile, non obbligatoria, ma un piacere la presenza del gentil sesso nella squadra di governo”, le parole del governatore.

Romagnuolo ha chiesto, attraverso una nota scritta, di poter concorrere per la Presidenza del Consiglio regionale, alla quale era destinato il consigliere dell’UdC, Salvatore Micone.

“Aspetterò l’esito della votazione per lo scranno più alto dell’assemblea legislativa prima di completare la Giunta e finire di assegnare gli incarichi”, ha affermato il presidente Donato Toma, per il quale “nessuno dei consiglieri ha ancora compreso l’importanza della figura del Sottosegretario, un ruolo di strategica importanza, legato a doppio filo con il Presidente della Giunta regionale del Molise. Sono certo, comunque, che, prima del Consiglio regionale d’insediamento, gli inquilini di Palazzo D’Aimmo comprenderanno la rilevanza della nuova figura istituzionale”.

Il governatore, che ha spiegato di aver utilizzato, per la composizione dell’esecutivo, il criterio della rappresentatività di partiti e liste con la media ponderata dei voti conseguiti, ha congelato il quinto assessorato per la Lega Nord. Qualora il partito di Salvini dovesse essere rappresentato alla Presidenza del Consiglio regionale, il posto nell’esecutivo andrà a scalare al primo partito rimasto senza assessorati, Fratelli d’Italia, e, per esso, all’ex direttore generale dell’Arpa Molise, Quintino Pallante. In tal caso, in Consiglio regionale subentrerà, al posto di Domenico Ciccarella, l’ex assessore regionale della Giunta Iorio, Filoteo Di Sandro.

“I partiti che non hanno raggiunto il quorum (Movimento Nazionale della Sovranità e Popolo della Famiglia, ndr)ha chiarito Tomasono in capo al sottoscritto, poiché mi farò promotore del loro programma di governo”.

Toma assegnerà le deleghe ad assessori e consiglieri sulla base di esperienza e competenze, “il contrario di quanto avvenuto per la squadra di governo, la cui scelta è avvenuta soltanto su base numerica e non anche su quella qualitativa”.

Ancora lavoro, dunque, per il Presidente della Giunta regionale del Molise prima del Consiglio regionale di lunedì 21 maggio 2018, non escludendo che “la Giunta regionale sarà completata nella settimana successiva all’assise d’insediamento”.

redazione

CBlive

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