Politica

Consiglio regionale, Toma va sotto in Aula. La tenuta del Governo regionale dovrà fare i conti con un altro esterno voluto dalla Lega

Lunedì in Aula l'ospedale di Larino centro Covid

La maggioranza di centrodestra di Palazzo D’Aimmo non esiste più.

Il presidente Toma va sotto in aula più volte e su argomenti delicati. Prima sulla mozione del Movimento Cinque Stelle relativa alla FinMolise, poi sull’Ordine del Giorno dei dem sulla sanità.

La nomina del quinto assessore potrebbe aver generato i suoi primi effetti in Consiglio regionale, con una maggioranza pronta ad avvertire il governatore che nell’equilibro dei suoi sembra essere tornato a quella fase pre-abrogazione della surroga, dove a Toma fu necessario far fuori 4 consiglieri e far tornare gli assessori a vestire i panni di quest’ultimi per votare il bilancio.

Toma si trova punto e accapo, con l’aggravio che le dissidenti Romagnuolo e Calenda sembra ora abbiano un seguito e i mal di pancia si siano allargati tra gli stessi assessori. Qualcuno dei quali interessato a fare sponda con le minoranze.

Tuttavia alle 18 di oggi, 9 giugno, ufficialmente il decreto di nomina del quinto assessore ancora non c’è e Toma sulle notizie circolate nelle ultime ore non informa l’Aula.

Lo farò nel corso del prossimo Consiglio per decisioni che saranno prese a breve”, la risposta del Governatore alle sollecitazioni della consigliera Fanelli.

Duro botta e risposta anche tra Greco e il presidente prima che quest’ultimo abbandoni l’Aula senza rispondere sull’aspetto politico.

Alle 19, quando l’Aula ha appena sciolto la seduta arriva l’ufficialità: Marone è il nuovo assessore al Lavoro e al Sociale.

La maggioranza accusa il colpo, mentre la vera prova dei numerio ci sarà lunedì 15 giugno quando si riunirà il Consiglio monotematico per l’ospedale di Larino centro Covid.

Un’assise voluta dalle minoranze e sul cui aspetto il Consiglio si era già espresso favorevolmente, prima che lo stesso Toma, così come il direttore generale Asrem Florenzano smentissero la volontà politica e osteggiassero la realizzazione della separazione dei percorsi per farli continuare a convergere nel nosocomio del capoluogo.

Soddisfatti i dem per l’OdG passato oggi in Consiglio, mentre restano alte le aspettative in vista della prossima riunione dell’Assisre regionale.

“In Aula passa il nostro Ordine del Giorno che riafferma alcuni principi per una buona sanità e per indirizzi di prospettiva per la riorganizzazione sanitaria. In Aula vince la buona politica, perde Toma. Questo è successo oggi in Consiglio regionale e mi auguro accada di nuovo lunedì, in occasione del Consiglio monotematico sulla specializzazione dell’ospedale Covid a Larino”, commenta a caldo la capogruppo del PD, Micaela Fanelli.

“Siamo soddisfatti per il Consiglio di lunedì per due motivi”, ha spiegato invece Facciolla. “Il primo – ha detto – è che da mesi (e siamo stati i primi) sosteniamo che realizzare l’ospedale Covid a Larino significa poter creare un importante centro interregionale per le malattie infettive che sarà sicuramente motore per l’economia del nostro territorio, il secondo motivo è che finalmente si torna a discutere in Consiglio regionale di temi fondamentali per tutti i cittadini molisani come quello della Sanità e si torna a farlo con una prospettiva programmatica e concreta”.

“La proposta di un Consiglio monotematico sul Vietri di Larino come centro Covid, è una proposta partita dal basso”, commentano invece i 5 Stelle.

“Ora sappiamo che lunedì prossimo, 15 giugno, il dibattito sarà incentrato esclusivamente su questo progetto che per noi resta una priorità, quindi non possiamo che esserne soddisfatti.  Riteniamo infatti fondamentale che il Molise possa contare su una struttura capace, tramite personale medico e infermieristico oltre che apposita strumentazione, di dedicarsi all’emergenza sanitaria. Una struttura, come quella di Larino, moderna, sicura e soprattutto pubblica anche se da troppo tempo sottovalutata e depauperata da una classe politica che, nonostante i nostri innumerevoli input, preferisce vivacchiare in uno stato confusionale senza precedenti. Il Molise ha bisogno di una seria programmazione sanitaria e l’ospedale Vietri può e deve essere riconosciuto quale struttura dedicata al Covid. Non lo chiede solo il MoVimento 5 Stelle, ma tantissimi molisani. La nostra richiesta di monotematico – concludono i pentastellati – arriva infatti dopo un confronto con associazioni, cittadini, comitati e sindaci che invitiamo, tutti, a seguire i lavori del Consiglio regionale di lunedì prossimo”. 

Redazione

CBlive

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