Politica

Dirigenti illegittimi: il Tar deciderà nel merito. Tegola si abbatte in via Genova

Giarrusso di nuovo contro la Regione: era il 2014 quando vinse il ricorso per la revoca della nomina

“E adesso, chi firma gli atti dirigenziali della Regione Molise?”. È questo il grande interrogativo posto dai consiglieri regionali del Pd, Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla, dopo la sospensiva del Tar Molise sul ricorso avanzato dall’architetto Giuseppe Giarrusso, che si è giudizialmente opposto alla procedura di nomina dei capi dipartimento esterni della Regione Molise, impugnando la delibera della Giunta Toma numero 576 del 31 dicembre 2019.

Il Tar Molise, infatti, si esprimerà nel merito il prossimo 12 febbraio, ma nel frattempo ha sospeso tutti gli atti impugnati, sollevando i dirigenti esterni dalle loro funzioni.

Giarrusso è difeso dai legali Giuseppe Ruta, Margherita Zezza e Stefano De Benedittis. Mentre a difendere i dirigenti della Regione, Mogavero, Pillarella e Brasiello c’è l’avvocato Giacomo Papa, nominato solo ieri, 30 gennaio, come consulente giuridico del presidente della Regione Donato Toma.

“Nel mezzo, il guado”, dicono Fanelli e Facciolla che ipotizzano il caso in cui il ricorso di Giarrusso dovesse essere accolto dal Tar Molise.

In quel caso, infatti, decadranno dalle proprie funzioni tutte le figure apicali esterne, “di fatto – rimarcano Fanelli e Facciolla generando la paralisi amministrativa della Regione Molise”.

Un rischio reale a cui si è giunti per colpa della incapacità di Donato Toma e della sua Giunta. Un altro incredibile pastrocchio”, concludono i dem.

Proprio Giarrusso in passato aveva già vinto un ricorso contro la Regione Molise che aveva provveduto a un cospicuo risarcimento nei confronti dell’architetto.

Era il 2014 e Giarrusso vinse dopo aver impugnato la revoca dell’incarico da parte dell’allora presidente Frattura.

Una storia che potrebbe anche ripetersi.

Carola Pulvirenti

Redazione

CBlive

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