Politica

Randagismo, l’Assise regionale si schiera in favore della linea dei 5 Stelle. “Finalmente un atto di civiltà”

É stata presentata questa mattina, 15 gennaio, la mozione del Movimento 5 Stelle che il 13 gennaio scorso è passata in Consiglio regionale e che mira a ridisegnare l’intero sistema che regola il contrasto al fenomeno del randagismo.

Assieme al capogruppo Andrea Greco, che ha introdotto ed elencato le novità della mozione, erano presenti i cosiglieri Vittorio Nola, Angelo Primiani, Valerio Fontana, le associazioni ENPA, OIPA, LEIDAA e le guardie zoofile.

Ospite anche l’assessore del Comune di Campobasso, Simone Cretella per testimoniare le difficoltà che attraversano i comuni nella gestione del fenomeno.

Alcune novità che verrebbero introdotte dal documento riguarderebbero in primis il rinnovo del Piano triennale contro il randagismo e lo stanziamento di risorse adeguate, l’introduzione di un Pronto Soccorso Veterinario, l’istituzione di un’unità operativa per la lotta al randagismo, un sistema di sorveglianza sul territorio regionale attraverso un geodatabase con banche dati informatiche, un controllo maggiore delle nascite e delle campagne di sterilizzazione coinvolgendo anche le strutture private presenti sul territorio. Proprio su questo, secondo quanto detto dai consiglieri, gli ambulatori di Isernia e Campobasso funzionerebbero a singhiozzo, ed in particolare il primo sarebbe rimasto chiuso per un intero anno a causa di un guasto al macchinario per l’anestesia canina.

“Con questo atto abbiamo cercato di dare un indirizzo alla politica regionale. In molise dal 2005 abbiamo una legge che sebbene sia all’avanguardia, è rimasta inattuata ha affermato GrecoE la prima criticità l’abbiamo riscontrata nelle emergenze. Se si trova un cane ferito, infatti, inizia una trafila lunghissima per chi se ne deve occupare, in quanto non è ben chiaro chi abbia la competenza del caso. Alla fine chi se ne occupa sono le associazioni che ci rimettono tempo e risorse economiche”.

Greco ha, infatti, ringraziato Maria Lanzillo, presidente della sezione LEIDAA di Campobasso e Giancarlo Calvanese, delegato OIPA e capo nucleo delle guardie zoofile, con le quali è stato redatto il documento.

“In queste ore siamo stati raggiunti da tantissimi amministratori locali – ha continuato il capogruppo – che ci hanno ringraziato per l’approvazione della mozione, perché sono costretti a spendere tantissimi soldi per tenere reclusi nei canili tantissimi animali”.

“Il fenomeno è abbastanza complesso – ha dichiarato Angelo Primiani –  Sono 57 mila i cani registrati all’anagrafe canina regionale, ma circa 80 mila sono le unità effettive, quindi quasi 25 mila sono i cani randagi diffusi sul territorio regionale. Sono 2 milioni e 700 mila euro i soldi che tutti i Comuni Molisani spendono per tenere i cani rinchiusi nei canili. Bisogna intervenire assolutamente, e per questo motivo interverremo nell’ambito del piano triennale sulla prevenzione del randagismo e ci adopereremo anche sulle campagne di prevenzione, per le quali sono previsti già dei fondi statali. Il nostro obbiettivo futuro è una legge che aiuti economicamente i Comuni nella gestione del fenomeno”.

“L’ultimo piano triennale  – sono state invece le parole di Nola – risale al 2013/2015 poi c’è stato un vuoto normativo importante. Il prossimo piano dovrà prevedere un capitolo, in carico ad AsReM, per raccogliere e far confluire i fondi provenienti dalle multe effettuate da tutti i soggetti e autorità legittimate a farlo (guardie zoofile, forestali ecc..). Il secondo punto riguarderà il potenziamento del servizio veterinario pubblico, che tra l’altro è un punto facente parte dei Lea (Livelli essenziali di Assistenza Sanitaria), e che quindi potrebbe far aumentare il nostro punteggio. Inviteremo l’Assessore Di Baggio a mettere in atto le dovute azioni sul tema”.

“Dobbiamo ringraziare tutte le associazioni che intervengono sul fenomeno della lotta al randagismo – ha detto il consigliere Fontana se il fenomeno non dilaga è solo grazie a voi. Tutto questo, però dovrebbe farlo il servizio sanitario. É una battaglia di civiltà, non vogliamo vedere canili lager e affollati, è questo l’obiettivo, il piano ora deve essere approvato e noi faremo la nostra parte, vigileremo”.

pierp.gabr

 

 

Redazione

CBlive

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