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Scasserra, buona la ‘prima’. “La lealtà dei nostri candidati è l’arma vincente. Al ballottaggio saremo premiati. Il centrosinistra ha garantito l’elezione agli uscenti provenienti dal centrodestra”

Il comizio di Michele Scasserra
Il comizio di Michele Scasserra

Prima uscita ufficiale del candidato sindaco per il Polo Civico, Michele Scasserra, che ha parlato nel parco adiacente all’Asrem, in via Ugo Petrella, davanti a tutti i candidati delle quattro liste che lo supportano (Democrazia Popolare, Città Amica, Polo Civico e Campobasso Nuova) e a numerosi sostenitori del progetto che vede attivo protagonista anche l’ex consigliere regionale Massimo Romano.

A supportare Scasserra, oltre a Romano, tra gli altri, c’erano in prima fila l’ex Governatore Michele Iorio, i consiglieri regionali Angela Fusco Perrella e Nunzia Lattanzio, il presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis.

“Noi non abbiamo candidati di serie A e serie B – ha esordito dal palco Michele Scasserra, reduce dalla manifestazione Bicincittà –, ma abbiamo una squadra di persone serie che giocano per la coalizione, ben consapevoli che tutti possono ambire al ruolo di consigliere comunale. La lealtà dei candidati che abbiamo scelto è la nostra forza e più passano i giorni e più ci rendiamo conto che la voglia di fare bene è tanta da parte di tutti. Noi siamo scesi in campo per vincere, ma non commissioniamo sondaggi. Quelli dei quali siamo venuti a conoscenza ci danno la certezza del ballottaggio contro l’armata brancaleone messa in piedi dalla coalizione di centrosinistra. Se non ci fossimo candidati avremmo concesso loro strada libera e vittoria assicurata, perché contro il centrosinistra ci sarebbe stato un centrodestra pericolante e coloro che ritengono di essere la verità e gli altri dei puri soloni. Sarebbero state delle elezioni farsa. Noi siamo consapevoli che, scesi in campo, ce la giocheremo. In tanti, però, dicono che per il centrosinistra parlano le undici liste, mentre per i grillini a tirare sarebbe il simbolo. Io rispondo che noi possiamo vincere anche senza il brand. Io ringrazio pubblicamente tutti i candidati che hanno sposato il nostro progetto e chiedo un applauso per tutti voi (riferito alla platea, ndr). Il nostro progetto poggia su idee e persone che sono espressione ampia della società civile. Abbiamo nelle nostre liste un po’ tutte le categorie: studenti, operai, professionisti, giornalisti, docenti, disoccupati. Rappresentiamo – ha proseguito Scasserra – la città e non siamo solo l’espressione di coloro che hanno già governato. Noi pensiamo al lungo periodo e i programmi non si fermano al quinquennio, ma occorre pensare anche al futuro. Solo così si può aiutare la città, così la nostra coalizione continuerà a lavorare anche su quello che di buono ha fatto la precedente amministrazione, migliorandone i contenuti, e cercando di operare al meglio su tutto ciò sul quale occorreva puntare maggiormente. Lavoreremo con tutti al nostro programma, quello scritto da noi (e il riferimento è al programma che il centrosinistra guidato da Battista avrebbe copiato da altri programmi elettorali di altri comuni, ndr)”.

Scasserra si è soffermato anche sulla scuola e sull’Università, affermando: “La scuola non può non pensare ai nostri bambini che rappresentano la generazione che potrà salvare la comunità. Vedo un salto di qualità col passare del tempo. Tutti, spesso, facciamo un errore madornale, che è quello di sottovalutare il lavoro dei nostri insegnanti. I docenti svolgono un ruolo fondamentale, che è quello di istruire le generazioni future. Grazie a coloro che lavorano nelle scuole i nostri figli, come posso appurare io con i miei, stanno molto più avanti di noi in particolari e delicati temi, come la raccolta differenziata, il riciclaggio delle materie prime e in materia di ambiente più in generale. Sono persone molto più consapevoli di noi adulti. Per quel che concerne l’innovazione, lanceremo il progetto Jugaad, una nuova formula per rilanciare la città capoluogo”.

Scasserra nel suo comizio prova a non tralasciare nulla, nemmeno le contrade: “Dovremo risolvere il problema della mobilità nelle zone periferiche della città con un rafforzamento del trasporto pubblico, per una pari dignità di tutti i cittadini”.

Altro passaggio fondamentale sul Roxy: “Quella struttura è uno scempio e occorre lavorare alla riqualificazione del centro urbano, necessaria per una migliore qualità della vita dell’intero capoluogo. Senza dimenticare il degrado in cui versa il ‘Vecchio Romagnoli’. Quando passo davanti all’ex stadio e vedo i bambini giocare, lo scenario cambia. Immaginate voi quanto accogliente potrà essere Campobasso se si risolvesse il problema del degrado cui versano queste due obsolete strutture”.

Scasserra ci prende gusto e prosegue: “Negli ultimi anni abbiamo sentito che non ci sono soldi. Beh, io vi dico che non è proprio così, perché noi dobbiamo guardare all’Europa, un qualcosa che non ha fatto mai nessuno. I comuni capoluogo possono avere un rapporto diretto con l’Unione Europea e non devono necessariamente passare per la Regione. In quanto capoluogo, infatti, i rapporti possono essere diretti e da Strasburgo si possono avere i fondi necessari per la riqualificazione urbana. Da là prenderemo i soldi necessari per restituire l’antico splendore alla nostra città”.

Un siparietto si apre quando davanti alla villetta di via Petrella si ferma la ‘vela’ pubblicitaria di un candidato del centrosinistra, che negli ultimi cinque anni ha governato al Comune e alla Provincia con il centrodestra.

“Prendo spunto da quella fotografia per parlare del centrosinistra e del modo ridicolo con il quale hanno composto le liste. Anzi, vi dico con estrema sincerità che mi sarei aspettato qualche simbolo in più. Hanno riciclato consiglieri del centrodestra, garantendo loro la quasi certa rielezione, costituendo delle liste farlocche, composte di tanti riempilista che, con molta probabilità, chiuderanno senza voti la competizione. In qualche caso vediamo nella medesima lista più membri della stessa famiglia. Hanno voluto fare una prova di forza con le protesi di cartone. Battista si è scelto, a discapito degli altri, ignari di tutto ciò, coloro che dovranno sedere in consiglio comunale. Noi, invece, abbiamo quattro liste, nelle quali tutti hanno le medesime probabilità di essere eletti. La nostra forza saranno le facce nuove della politica cittadina, con i quali restituiremo al capoluogo molisano la giusta importanza. Noi possiamo riprenderci Campobasso e vogliamo fare. Siamo stanchi di vedere l’immobilismo che ha caratterizzato gli ultimi anni. Potremo anche sbagliare, ma vogliamo fare. Sono certo, comunque, che faremo bene. Ribadisco che non abbiamo i vecchi soloni e non avremo ministri a supporto della nostra campagna elettorale, che si fonda invece sui nostri candidati, su coloro che conoscono Campobasso e vogliono lavorare per la città. I ministri dovrebbero fare il proprio lavoro a Roma e non venire qua e parlare di cose delle quali non hanno cognizione di causa, così come a noi non interessa portare in piazza un comico jullare, che spera di prendere voti gridando e dicendo una marea di parolacce. Questa è una tornata elettorale amministrativa, per chi vuole bene alla città. A chi ci dice ti restituisco la città, noi diciamo di no ma ringraziamo affermando che ce la riprendiamo da soli”.

E qui gli applausi che hanno chiuso la mattinata di Michele Scasserra con la foto di rito con i suoi 122 candidati del Polo Civico alla carica di consigliere.

Negli scatti di Fabio Del Balso la fotogallery del comizio

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