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Covid-19 e trasporti, tuonano i sindacati: “La SEAC non rispetta i protocolli di sicurezza”

Il Protocollo di sicurezza per il contrasto alla diffusione del virus Covid-19 non viene rispettato”. Questo il grido d’allarme che lanciano tutte le sigle sindacali in materia di trasporti. Secondo quanto riportato, in una nota inviata a tutte le autorità regionali, FILT CGIL, FILT CISL, UilTrasporti, FAISA CISAL e UGL, l’azienda S.E.AC, che gestisce il trasporto pubblico locale nella città di Campobasso, non starebbe rispettando le raccomandazioni governative sottoscritte in un protocollo siglato lo scorso 14 marzo.

All’interno di questo documento sono contenute le linee guida condivise dalle Istituzioni, dalle Imprese e dalle Organizzazioni Sindacali per agevolare le aziende nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio negli ambienti di lavoro e la prosecuzione delle attività produttive è subordinata esclusivamente in presenza di condizioni che assicurino ai lavoratori adeguati livelli di protezione. Documento poi, che è stato implementato con un ulteriore protocollo, all’interno del quale è stato sottolineata la necessità di: “Applicare ulteriori misure di precauzione da integrare con altre equivalenti o più incisive secondo le peculiarità della propria organizzazione, per tutelare la salute delle persone presenti all’interno dell’azienda e garantire la salubrità dell’ambiente di lavoro”.

I Sindacati, dunque, puntanto il dito contro la ditta S.E.A.C dichiarando che molte operazioni, come si legge nella nota, non si starebbero effettuando:

Informare i lavoratori circa le disposizioni delle Autorità, attraverso la consegna di appositi depliants informativi, oppure attraverso l’affissione degli stessi nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali;

Prevedere modalità di controllo della temperatura del personale, seppur facoltativa, prima di accesso al luogo di lavoro;

Fornire idonei mezzi detergenti per le mani dei lavoratori e, soprattutto idonei mezzi di protezione individuale, quali guanti e mascherine in un contesto peraltro nel quale la regione Molise ha addirittura previsto per alcuni comuni la dotazione e l’utilizzo obbligatorio delle mascherine;

Costituire in Azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS (rappresentante dei lavoratori per la sicurezza).

Proprio su questo le sigle hanno affermato di aver indirizzato il 18 marzo alla SEAC una richiesta d’incontro urgente, che ad oggi non avrebbe ottenuto risposta.

Gli stessi conducenti degli autobus, infine – riportano i sindacati nella nota- si trovano ad affrontare numerose problematiche legate al tema, come l’orario scaglionato durante la giornata, che costringerebbe i lavoratori a trascorrere molte ore fuori dalle proprie abitazioni, esponendoli ad un alto rischio contagio, favorendo invece un turno continuativo. Altra grave carenza è rappresentata dall’assenza di servizi igienici e ricreativi, e soprattutto dalla mancanza di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti) e di igiene (gel mani).

Pierp.Gabr

Redazione

CBlive

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