Politica

Regionali, Greco illustra i 10 punti programmatici. Tagli a vitalizi e indennità per liberare risorse per il lavoro

Nello stesso giorno in cui il candidato presidente del Movimento Cinque Stelle presenta il programma elettorale il quotidiano a tiratura nazionale ‘Libero’ dedica uno spazio proprio alle Regionali in programma nella ventesima regione d’Italia e al candidato pentastellato. Lo fa con un articolo dal titolo Lo zio criminale imbarazza il candidato”.

La storia è quella sulla quale Greco si era già soffermato precedentemente e che vede la sorella del padre vedova di Sergio Bianchi, un killer di camorra che conobbe quando quest’ultimo si trovava al confino ad Agnone e che morì poi in uno scontro a fuoco con la Polizia. Lo stesso padre di Greco, sospettato di nascondere in casa un mafioso, fu sparato a seguito di un’irruzione nella sua abitazione.

“Mio padre è stato vittima delle mafie”, aveva detto qualche tempo fa Greco in una trasmissione televisiva, durante la quale aveva spiegato come, a causa di quella ferita, il papà rimase invalido, pur essendo del tutto innocente.Lo dimostra il risarcimento ottenuto dallo Stato di 150milioni di vecchie lire”. Un concetto che viene ripetuto all’indomani dell’articolo di Libero e sul quale Greco promette di tornare, mostrando il certificato di transazione avvenuto tra il padre e lo Stato.

Messa da parte la vicenda finita agli onori delle cronache nazionali, Greco parla di dieci punti su cui lavorare per far ripartire il Molise: dalla ridefinizione della sanità pubblica e del suo rapporto con quella privata, al rilancio della piccola e media imprenditoria, passando per lo sviluppo delle aree interne e per l’innovazione tecnologica.

Non manca il cavallo di battaglia proprio del M5S, ovvero la riduzione dei costi della politica. 5mila euro per tutti i rappresentanti del Consiglio regionale che non avrebbero così più diritto a indennità aggiuntive, ma anche l’abolizione totale dei vitalizi per tutti gli ex consiglieri regionali. Un taglio il cui ricavato, circa 4 milioni di euro la cifra stimata, sarà destinato alle piccole e medie imprese.

Trasparenza altra parola d’ordine per ciò che riguarda gli appalti pubblici e la riforma, in questa direzione, della centrale unica di committenza.

Tutti punti “frutto del lavoro e dello studio di diversi anni”, che nel programma del M5S hanno una progettualità a breve, medio e lungo termine.

redazione

CBlive

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