Politica

Dalla pennica del senatore molisano al party riservato: i video che creano scompiglio e imbarazzo tra le fila del Movimento Cinque Stelle

Diventa virale su Istagram il video pubblicato dal senatore del PD, Matteo Richetti che inquadra il collega molisano dei Cinque Stelle, Luigi Di Marzio, intento a sonnecchiare.

“Dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno. Deve essergli rimasta sullo stomaco. E si sono appesantiti”. È il commento postato a corredo delle immagini dall’ex candidato alla segreteria Dem.

Un sonnellino o un semplice momento di stanchezza non ci è dato sapere nel momento in cui viene postato il video di Richetti, dove si nota che il senatore Di Marzio alza il capo solo al momento in cui l’aula di Palazzo Madama si lascia andare a un applauso scrosciante, con il quale viene evidentemente svegliato.

Qualche ora più tardi è lo stesso Di Marzio a commentare, sui social, quelle immagini che stanno facendo il giro della rete. Ebbene sì,  – scrive il senatore molisano – lo ammetto: sono fatto di carne ed ossa, sono umano. Dopo una notte intera trascorsa a lavorare sui provvedimenti che sarebbero arrivati in Commissione Salute l’indomani mattina, ho ceduto. Anche perché in quel momento, in Aula, le argomentazioni del PD contro il Decreto Anticorruzione avevano un effetto soporifero”.

E se le immagini hanno provocato un certo imbarazzo tra le fila dei pentastellati molisani, non da meno sembra essere l’articolo apparso su Repubblica che racconta di una serata per deputati e senatori, avvenuta per festeggiare i primi sei mesi di Governo.

Stando alle informazioni divulgate dalla testata a tiratura nazionale, il party sarebbe avvenuto mercoledì notte, ovvero in un momento di lutto per l’Europa dopo i terribili fatti di Strasburgo.

Cosa poi avessero da festeggiare gli esponenti del Movimento Cinque Stelle, se non l’imminente arrivo del Natale, nemmeno questo è dato sapere. Anche e soprattutto alla luce di quella che potrebbe essere la procedura d’infrazione che incombe sull’Italia o l’ecotassa che mette a rischio il piano di Fca per gli stabilimenti italiani, su cui bisogna trovare urgentemente una soluzione, come ha dichiarato lo stesso Di Maio.

Fatto sta che per partecipare al party in stile anni’90 non solo era necessario l’invito, bensì bisognava anche impegnarsi a non pubblicare foto o selfie della festa, avvenuta a poche ore dall’attentato terroristico.

Manco a dirlo, anche questa volta il video è finito in rete e, c’è già chi nella foto scontornata e dalle luci soffuse pubblicata da Repubblica, sembra intravedere il senatore Ortis.

Ma sarà davvero lui?

fabyabb

 

redazione

CBlive

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