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Il caso della villa al mare di Frattura termina con un’archiviazione. L’ex governatore: “Sempre avuto fiducia nella giustizia”. Prencipe: “I processi mediatici grave problema per la democrazia”

L’avvocato Mariano Prencipe

Conclusa con un’archiviazione l’annosa vicenda, che nell’agosto 2014 vide coinvolto l’ex governatore Paolo di Laura Frattura, il quale, secondo i denuncianti, aveva precluso l’ingresso, cambiando la serratura, in una villa di Termoli a una donna locataria di una parte dell’immobile.

Il Giudice per le Indagini Preliminari di Larino, Elena Quaranta, ha archiviato il procedimento, scaturito dalla denuncia di Iole Varanese, Marcello Cornacchione e Maria Rosaria Cerio sulla villa al mare di Termoli dell’ex Presidente della Giunta regionale del Molise.

Paolo di Laura Frattura non ha commesso alcun reato, questo in sintesi si legge nell’ordinanza di archiviazione.

“Per quanto mi riguarda – il commento dell’ex governatore Frattura sul proprio profilo Facebook – una brutta vicenda, dolorosa e rumorosa, complice quella nota attenzione mediatica, definiamola così, di cui sono stato oggetto a livello locale e nazionale. Per i tribunali tribali di certi telegiornali e certe trasmissioni dalle inchieste urlate e non verificate, la sentenza c’era già. E invece, archiviazione! Non ho fatto nulla! Per fortuna, abbiamo un sistema giudiziario solido cui possiamo e dobbiamo sempre guardare con fiducia. Ancora di più quando dall’altra parte, a imbastire denunce strampalate, ci sono ‘personaggi’ mossi sempre e soltanto da livore, a volte, politico. Niente da fare, malgrado il loro accanimento terapeutico. A Mariano (Prencipe, ndr), avvocato e amico, grazie. E grazie a tutti quelli che mi sono sempre stati vicini”.

“Non può che esserci soddisfazione – ha affermato l’avvocato Mariano Prencipe, che ha difeso Frattura – Per la verità, però, la vicenda non presentava particolari difficoltà. Gli elementi, che sono stati valutati dal giudice, ravvisavano l’estraneità di Paolo di Laura Frattura da questa situazione. Una vicenda di carattere condominiale, per la quale si è mossa, addirittura, la stampa nazionale”.

“È stata una distorsione della realtà – ha rimarcato il legale campobassanoperché mediaticamente Frattura era colpevole a prescindere. Questo ‘modus operandi’, però, non solo danneggia le persone, ma fa saltare le regole. Tra le altre cose, tutta questa attenzione mediatica per un fatto riguardante la sua vita privata e non le sue funzioni da Presidente della Regione”.

“In Italia – ha spiegato Mariano Prencipeesiste un problema, sul quale stanno lavorando il Csm e l’avvocatura penalistica, che riguarda il processo mediatico, che produce danni incalcolabili e irreparabili, soprattutto nei confronti di chi riveste una carica pubblica. I processi mediatici sono un danno per la democrazia. Aggiungiamo a ciò che questo processo mediatico è stato intrapreso su un fatto marginale. Ma ciò che mi ha sempre sorpreso, che a occuparsi della questione, dichiarata non rilevante anche dai preposti organi giurisdizionali, sia stata anche Italia 1 (con la trasmissione ‘Le Iene’, ndr). Abbiamo parlato per anni se una minima particella di una proprietà fosse di tizio o caio. Questo lascia davvero perplessi e rafforza l’idea di chi oggi lavora affinché si pongano dei freni ai processi mediatici”.

“Con questo ennesimo provvedimento di archiviazione, che segue molti altri intervenuti su numerose denunce riguardanti anche l’operato amministrativo del Presidente Frattura, posso orgogliosamente affermare che nei cinque anni della passata legislatura,nei confronti del mio assistito, non solo non è intervenuta alcuna condanna penale anche di natura provvisoria ma neanche una richiesta di rinvio a giudizio”, la chiosa dell’avvocato Mariano Prencipe.

 

Redazione

CBlive

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