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Amministrative, schieramenti a caccia dei candidati sindaci. Cretella o Gravina per i pentastellati, Battista si gioca la carta dello statuto del PD, centrodestra tra le decisione del tavolo e quella di Toma

I giochi iniziano a farsi caldi. Gli schieramenti politici stanno affilando le armi per le Amministrative di Campobasso. Centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 Stelle, nelle prossime due settimane, dovrebbero chiudere la partita riguardante il candidato sindaco. I pentastellati, questa volta, non dovrebbero rivolgersi alla piattaforma Rousseau, ma in questa circostanza si sta cercando di arrivare a un’intesa tra i pretendenti, che sarebbero i consiglieri comunali uscenti Roberto Gravina, già candidato nel 2014, e Simone Cretella.

Dove impazza il toto-sindaco è negli schieramenti del centrodestra e centrosinistra.

Nel centrosinistra, coalizione in cui, da statuto PD, toccherebbe nuovamente al sindaco uscente Antonio Battista essere ricandidato, ci sarebbe chi vorrebbe far ricorso alle primarie per la scelta del candidato primo cittadino. Una ipotesi che, nemmeno tanto velatamente, è stata respinta dal Presidente del Consiglio comunale, Michele Durante, durante l’insediamento della nuova assemblea del Partito Democratico.

Nel centrodestra, dopo la seconda fumata nera del tavolo riunitosi lunedì 11 marzo, si attende un nuovo incontro. Al tavolo delle scelte siedono i partiti rappresentanti alla Regione Molise: Lega, Forza Italia, Orgoglio Molise, Popolari per l’Italia e Fratelli d’Italia. A questi vorrebbero unirsi anche alcune liste civiche, che stanno già lavorando alla composizione dei rispettivi organici. Ma, fino a questo momento, i cinque partiti preferiscono andare avanti da soli. Rispetto all’ultimo tavolo cambierà l’esponente dell’UdC: lunedì scorso era stato convocato Teresio Di Pietro, ma il partito ha fatto chiarezza, nominando segretario regionale l’isernino Mimmo Izzi, il quale dal prossimo incontro rappresenterà il partito che fa riferimento, a livello regionale, a Salvatore Micone, e a livello nazionale, Lorenzo Cesa. Alcuni nomi ci sono sul tavolo, ma Toma è stato chiaro: o decide, di comune accordo il tavolo, oppure la scelta sarà calata dall’alto dal governatore.

redazione

CBlive

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