Politica

Costi della politica, in due mesi e mezzo restituiti 46mila euro: i consiglieri ‘francescani’ del M5S invitano i colleghi a fare lo stesso

Sulle nomine degli enti: “Per Molise Acque pronti ad alzare le barricate. Vogliamo solo la competenza”

Si definiscono ironicamente un pò “francescani” proprio nel giorno dedicato a questo santo che segna la nascita del Movimento che oggi, 4 ottobre 2018, strappa il traguardo dei nove anni di esistenza. “Non c’è modo migliore di festeggiare questa ricorrenza”, dice sorridendo il consigliere regionale Andrea Greco che, al fianco degli altri esponenti di palazzo D’Aimmo, Patrizia Manzo, Angelo Primiani, Valerio Fontana e Fabio De Chirico, ha convocato la stampa per alzare i riflettori sui costi della politica e annunciare come, in soli due mesi e mezzo tutti insieme siano riusciti a restituire 46mila euro di soldi pubblici.

Denaro questo che, come spiegano gli stessi, “una volta arrivato a somme considerevoli, sarà destinato a progetti che avranno una ricaduta sul territorio molisano”.

“Ciò che restituiamo – evidenziano – arriva su un conto cointestato sul quale non si possono eseguire movimenti senza la firma di tutti. Ecco che è facile capire come non ci siano soldi in uscita, ma solo in entrata”.

In definitiva, tutti ogni mese, si tagliano circa  4mila euro di stipendio su quel contributo che al netto, in base ai differenti casi, può superare gli 8mila euro (a lordo tra gli 11 e i 12mila euro).

“Un’eccedenza che, se non restituita, provoca uno scollamento tra la realtà vissuta dai cittadini e chi è chiamato a rappresentarli”, dicono quasi in coro gli esponenti pentastellati i quali, sui costi della politica hanno presentato una proposta di legge, al momento ferma in prima commissione e al centro di un dibattito acceso con la maggioranza. “Se resterà tutto bloccato, andremo avanti con il procedimento d’urgenza” affermano, aggiungendo subito dopo come sulla questione siano pronti a fare battaglia anche in sede di approvazione del documento finanziario.

“Tagliare i costi della politica significa vivere il territorio che si rappresenta. Essere più vicino ai disoccupati o ai tanti lavoratori molisani alle prese con le varie vertenze”.

Una volta accantonati i fondi messi da parte andranno a sovvenzionare iniziative del territorio molisane che verranno scelte ed individuate, così come accaduto per i fondi messi da parte nella passata legislatura, sulla piattaforma Rosseau. A detta della Manzo, infatti, i progetti finanziati e relative alle scuole a breve saranno illustrati nel dettaglio perché in fase di realizzazione.

Dunque, mentre l’invito resta valido per tutti gli altri esponenti di via IV Novembre, ai quali i pentastellati si rivolgono con l’hashtag #imitateci, i Cinque Stelle sono pronti per un nuovo tour che, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, li porterà nei diversi Comuni molisani.

Una postilla i consiglieri regionali la riservano poi alla prima infornata di nomine, dove pure in alcuni casi ai Cinque Stelle è stato riservato qualche spazio e dove, gli stessi hanno deciso di non avanzare nomi di ex candidati nella loro lista.

Partecipare a una tipica ‘spartizione’ politica “è stato necessario – sottolineano ancora dal Movimento – perché, in questo modo, abbiamo rivendicato il ruolo che ci è stato attribuito direttamente dai cittadini alla scorsa tornata elettorale”.

E se la Ziccardi è stato il nome avanzato dagli stessi e che ora figura tra gli esperti del Comitato tecnico regionale dello sport, ci tengono a evidenziare che non è stato, invece, così per il Corecom, per il quale “il centrosinistra e il centrodestra hanno fatto sintesi su nomi provenienti da quest’ultimo ambito”.

“A garanzia dei giornalisti – dicono – avevamo proposto Giovanni Mancinone (ex Rai), nonostante avesse un passato vicino al centrosinistra, ma il nostro appello è rimasto inascoltato proprio dallo stesso PD”.

I Cinque Stelle però si dicono pronti ad alzare le barricate sul rinnovo del CdA di Molise Acque che entro il 15 ottobre sarà in aula. “Anche qui le competenze verranno prima della politica e ci stiamo orientando verso qualcuno che possa avere la qualifica di ingegnere idraulico, ma siamo pronti per dare battaglia anche sulla quota di genere, fermo restando che tale postilla non dovrà essere strumentale alle logiche di una vecchia politica, per la quale circolano già nomi vicini all’ex governatore Iorio”. Un riferimento chiaro e relativo a quei rumors che indicano tra le fila dei papabili Angela Crolla, candidata alle regionali proprio nella lista dell’ex governatore.

f.a

redazione

CBlive

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