Politica

‘Profondo rosso’ per le Province molisane. L’appello di De Matteis e Brasiello: “Senza l’aiuto della Regione, saltano i servizi ai cittadini”

DE MATTEIS_BRASIELLO
I numeri uno della Province di Campobasso e Isernia, Rosario De Matteis e Luigi Brasiello

PIERPAOLO TANNO

Seduti fianco a fianco nella sala della Giunta di palazzo Magno a Campobasso il presidente della Provincia di Campobasso, Rosario De Matteis, e il numero uno della Provincia di Isernia, Luigi Brasiello. Un incontro, quello convocato stamane, venerdì 14 novembre, per lanciare, ancora una volta attraverso gli organi di informazione, l’allarme circa la grave situazione economica in cui versano i due enti.

“Abbiamo inteso convocarvi – ha dichiarato De Matteis riferendosi ai giornalisti – per informare i cittadini sulla drammatica situazione di default in cui si trovano attualmente questi due enti locali. Occorre portare a conoscenza che il Governo nazionale può anche sopprimere le province d’Italia, ma deve garantire i fondi necessari per erogare servizi ai cittadini. Mi riferisco principalmente – ha rimarcato  – alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e alle opere di edilizia scolastica. Voglio sottolineare cha allo stato attuale potremmo assicurare il riscaldamento nelle scuole del territorio per tre ore al giorno e, fino al periodo di Natale. Dopodiché, senza alcun aiuto, non avremo modo di garantire il servizio. Ma questa è soltanto una delle conseguenze che tutti i cittadini saranno costretti ad affrontare. La Provincia di Campobasso, nel corso del mio mandato, ha già razionalizzato al massimo la spesa pubblica. Basti pensare che abbiamo risparmiato nelle spese del personale oltre 2 milioni di euro, passando dai 12.927.750 € del 2010, ai 10.639.386 € di quest’anno e 70.000 € nelle utenze telefoniche. Abbiamo poi risparmiato più di 200 mila euro per i canoni di locazione delle scuole non di proprietà dell’ente e, oltre 80 mila euro per le locazioni delle autorimesse”.

“Vorrei inoltre illustrare – ha proseguito De Matteis – il taglio generale che il Governo ha imposto soltanto alla Provincia di Campobasso. Se nel 2010 lo Stato erogava oltre 22 milioni di euro per lo svolgimento di tutte le attività istituzionali, nel 2014 da Roma abbiamo subito un taglio di circa 16 milioni di euro, passando a un trasferimento effettivo di appena 4 milioni. Nel 2015, paradossalmente, è addirittura la Provincia – ha rimarcato con sconforto il numero uno di palazzo Magno – a dover restituire allo Stato quasi 600 mila euro. In questa situazione, mi chiedo, come potremmo operare? Come potremmo garantire il servizio sgombero neve nel periodo invernale? Come riusciremo a offrire il riscaldamento nelle scuole e far studiare i nostri figli in edifici sicuri? Come garantiremo un minimo di manutenzione stradale? L’augurio a questo punto è quello che l’inverno che ci aspetta non riservi un clima rigido, altrimenti saremo tutti in grande difficoltà. Spero almeno – ha poi concluso De Matteis – che la Regione Molise possa garantire alla due province un trasferimento di fondi essenziale per superare questa emergenza”.

Paure quelle del presidente della Provincia di Campobasso condivise in pieno anche dal rappresentante dell’ente di via Berta, Luigi Brasiello, che ha chiuso un bilancio con un disavanzo di oltre 5 milioni di euro, compensato solo in parte da un trasferimento di 3 milioni e 900 mila euro. “Abbiamo fatto di tutto – ha sostenuto Brasiello – per riequilibrare la situazione, passando da un rialzo delle tasse, ai prepensionamenti dei dipendenti dell’ente, fino alla vendita di alcuni beni, ma la situazione continua a non essere semplice e, dopo sforzi la Provincia di Isernia riuscirà a malapena a rimanere a galla per i prossimi due anni. Tempo questo entro il quale, come annunciato dal premier Renzi, le province spariranno completamente”.

Dunque, l’esigenza immediata a cui fare fronte resta quella di garantire quantomeno i servizi essenziali ai cittadini.

 

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