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“Sbagliare è umano, perseverare è diabolico”. Il Guerriero Sannita rinnega l’appoggio al governatore Frattura: “Una classe politica peggiore di quella che l’ha preceduta”

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Il Guerriero Sannita, Giovanni Muccio

FABIANA ABBAZIA

Sceglie l’ingresso della ‘Casa degli Angeli’ di Campobasso (la mensa dei poveri inaugurata lo scorso 5 luglio da Papa Francesco), per tornare all’attacco delle “nefandezze della classe politica locale”, la stessa che ha appoggiato alle scorse regionali, quando si schierò al fianco dell’allora candidato presidente Paolo Di Laura Frattura. Il Guerriero Sannita, Giovanni Muccio, usa la stessa foga di sempre per dire come, mentre tantissime persone quotidianamente devono fare i conti con il denaro  e spesso anche il cibo che non c’è, lunedì 27 aprile il Consiglio regionale si appresta a vagliare la proposta di legge sul bilancio che di fatto reintroduce un vitalizio. “Uno schiaffo in faccia a tutti i molisani e ai tanti giovani della regione che non hanno un futuro”, rimarca Muccio.

Il cosiddetto vitalizio, abolito nel 2012, sarà di fatto reintrodotto attraverso il sistema contributivo degli esponenti di Palazzo Moffa. Come solo ieri hanno sottolineato i sindacati e gli stessi esponenti del Movimento 5 Stelle, infatti, la quota di contributo a carico del consigliere per ottenere la pensione sarà del 20 per cento,mentre qulla acarico dell’ente e di fatto a carico dei molisani saràdel 40per cento. Poi, lo stesso sistema che prevede la pensione con soli 5 anni di mandato, al compimento del 65esimo anno di età e, per ogni anno di mandato oltre il quinto, la diminuzione di un anno dell’età pensionabile, prevede anche l’applicazione del sistema della reversibilità, in vigore per gli assegni vitalizi.

Si tratta di una proposta già votata favorevolmente da quel ‘Molise di tutti’ per il quale Muccio corse al fianco di Frattura alle scorse regionali. Una compagine politica e amministrativa nella quale oggi, invece, il Guerriero Sannita non si riconosce più.
“Il governo Iorio che io ho sempre combattuto ha tolto i vitalizi,  mentre quello dell’attuale governatore li ha ripristinati. Un’assurdità per la quale io mi dissocio da questo modo di fare politica”, sottolinea ancora Muccio. Lo stesso non si lascia sfuggire nemmeno una dura stoccata sulla nascita del nuovo movimento del duo Di Pietro-Frattura che ci sarà domani, sabato 25 aprile. Contenitore politico al quale, in un primo momento, aveva aderito lo stesso Guerriero.

“Mi chiedo – ha chiosato in ultimo  Muccio – se scegliere la data della Liberazione per la presentazione dell’iniziativa sia stato un caso. Ma credo che ora siamo noi come popolo a dover liberare il Molise da questa classe dirigente”.

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