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Amministrative: ‘Io amo Campobasso’ ufficializza la squadra. Centrodestra e centrosinistra tra la fatica di trovare i portatori di voti e l’immancabile ‘transumanza’

Come prevedibile nessun apparentamento tra il centrosinistra e Io amo Campobasso, prima formazione quest’ultima ad ufficializzare i suoi. Dopo due giorni trascorsi in piazza Vittorio Emanuele II a raccogliere le firme necessarie per la presentazione della lista, il movimento uscito allo scoperto il giorno di San Valentino ha presentato la squadra.

Al fianco della candidata allo scranno più alto di Palazzo San Giorgio, Paola Liberanome ci sono: Adelchi Battista; Mario Cecere; Giacomo Chiocchio; Carmen Ciccotelli ; Giuseppe Colella; Maurizio di Lallo; Valentina Di Vico; Valentina Fasano; Eustachio Gennarelli; Adele Guerrizio ; Giovanna Iacovino; Angelo Licameli; Erica Mastropietro; Francesca Mega; Charles Papa ; Antonio Pedata ; Danila Petruccelli; Oriana Pizzuto; Francesca Praitano; Costantino Simonelli; Barbara Spidalieri; Michele Squilletti; Lionello Tanelli.

Nei prossimi giorni il movimento presenterà i candidati insieme al programma elettorale. Quest’ultimo è stato già illustrato in parte dal Movimento Cinque Stelle, che proprio come ‘Io amo Campobasso’ correrà in solitaria, così come stabilito a livello nazionale.

Per i pentastellati, guidati da Roberto Gravina, alla sua candidatura bis, ci sono tutti i consiglieri uscenti: Simone Cretella, Luca Praitano e Paola Felice. Al pari dell’altro movimento che corre con un’unica lista, numerosi i volti nuovi che chiederanno la fiducia dei cittadini.

Giro di boa anche per centrodestra e centrosinistra, impegnati a chiudere definitivamente le liste che da entrambe le parti hanno schierato diversi uscenti, molti dei quali hanno optato per il classico e immancabile ‘salto della quaglia’.

Si va dai consiglieri semplici ad ex o attuali assessori. Ad abbandonare il centrosinistra sarebbero Antonio Columbro, Antonio Di Renzo, Elio Madonna, Francesco Sanginario, Gianluca Maroncelli e Antonio Molinari. Ma non sono escluse ulteriori sorprese.

Insieme a Sanginario e Molinari, nella lista dei Popolari per l’Italia, che fa capo all’assessore Vincenzo Niro, anche l’ex assessore Salvatore Colagiovanni, così come l’attuale esponente dell’esecutivo di Palazzo San Giorgio, Francesco de Bernardo. Con loro in lista anche la consigliera uscente di minoranza Carla Fasolino, così come la consigliera di Parità della Provincia di Campobasso Giuditta Lembo.

Quasi certa, invece, la possibilità di avere un candidato sindaco in meno. Il consigliere comunale uscente Libertucci, potrebbe, infatti, decidere di correre al fianco del sindaco uscente Antonio Battista, alla sua seconda ricandidatura alla guida della coalizione.

Qui tra gli uscenti ricandidati dovrebbe figurare anche l’assessore Pietro Maio che i bookmakers davano, invece, per non interessato a nuova competizione politica.

Nella lista ‘E’ Ora’, espressione del governatore Toma e del presidente del Consiglio, Salvatore Micone, al fianco della candidata sindaco della Lega, ci sarebbero i consiglieri uscenti Madonna, Maroncelli e l’ex assessore della Giunta Di Bartolomeo, Livia Mucci. Qui potrebbe trovare posto anche il consigliere di minoranza Francesco Pilone.

Candidati con Forza Italia, invece, ci sono tra gli altri Angelo Cristofaro, ex presidente del CdA della Casa di Riposo Pistilli nel corso della legislatura che volge al termine. Sempre tra le fila dei forzisti anche Marialaura Cancellario e Domenico Esposito, della segreteria dell’assessore Vincenzo Cotugno. In quota FI dovrebbe figurare anche l’uscente Michele Coralbo.

Innegabili le difficoltà avute in questi giorni, sia dal centrodestra che dal centrosinistra, per la composizione delle liste che hanno messo in campo big e volti noti della politica cittadina con tanto di ‘santi in paradiso’. Il timore dei neofiti è, infatti, proprio quello di portare voti ai soliti papabili in odore di rielezione.

Insomma, i cittadini sembrano aver capito il meccanismo, ma hanno anche dimostrato una vera e propria disaffezione a una politica dove i giochi sono sempre in pochi a deciderli.

f.a

Redazione

CBlive

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