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Governatori più amati, Frattura ultimo in classifica. “Pesa la linea del rigore, ma il giudizio vero arriverà a scadenza di mandato”

fratturaPerde quota il governatore Frattura che conquista l’ultimo posto nella classifica di gradimento dei presidenti delle Regioni realizzata dall’istituto di ricerca Datamedia. Con il 45,4 per cento di gradimento, il numero uno del Molise a un anno e mezzo dal successo ottenuto nella scorsa tornata elettorale, si posiziona nella fascia dei presidenti meno amati.  Scende dunque il risultato ottenuto lo scorso gennaio, quando Frattura aveva conquistato il decimo posto nella classifica stilata dal sole 24 Ore.

Secondo i dati diffusi dalla recente ricerca, così come la scorsa volta il podio lo conquista Enrico Rossi, il governatore della Toscana in quota Pd. Continua dunque a essere lui il presidente più amato d’Italia. In seconda posizione si colloca poi il neo-eletto della Basilicata, Marcello Pittella del Pd con un 55,3 punti percentuali. Medaglia di bronzo invece sia per il leghista Luca Zaia, presidente del Veneto, sia per il governatore della Campania Stefano Caldoro di Forza Italia che ha recuperato consensi. Seguono il presidente del Lazio, Nicola Zingaretti del Pd, Debora Serracchiani numero uno del Friuli in quota Pd, Gian Mario Spacca, presidente di centrosinistra delle Marche. In ottava posizione il neo-eletto governatore della Sardegna, Francesco Pigliaru (Pd). Si piazzano poi al nono e al decimo posto due esponenti del Pd, rispettivamente Claudio Burlando della Liguria e Catiusca Marini presidente dell’Umbria. Seguono all’undicesimo posto il governatore pugliese di Sel, Nichi Vendola, al dodicesimo il leghista lombardo, Roberto Maroni. A chiudere la classifica prima del presidente del Molise, Rosario Crocetta della Sicilia (Pd).

Frattura scala, dunque, di quattro gradini rispetto all’ultima classifica stilata dal Sole 24 Ore. Un risultato che risente sia di un ridimensionamento del consenso riscontrato per tutti i presidenti negli ultimi dodici mesi, sia di un momento decisamente particolare per la Regione che ha dovuto far fronte alle più disperate crisi aziendali. Dalla Gam, alla Ittierre, passando per l’ultimo caso degli oltre 80 dipendenti delle Esattorie che stanno perdendo le speranze di conservare il posto di lavoro.

Non si scoraggia, però, il numero uno di via Genova che subito dopo la diffusione della classifica di gradimento fa sapere come ciò rappresenti per il governo regionale “uno stimolo a impegnarci ancora di più e a confermare la linea del rigore e della serietà che abbiamo seguito finora”.
“Di fronte a un calo del gradimento, che – ammette Frattura – non può lasciare indifferente nessuno sul piano politico e umano  – prosegue – è giusto riflettere insieme su come il governo regionale stia pagando lo scotto di scelte impopolari, ma necessarie, assunte in particolare per i servizi essenziali, sanità, trasporti, scuola, passando per le partecipate”.

“Ogni decisione – rimarca ancora Frattura – è presa, in linea con il giusto e doveroso contenimento della spesa, per garantire diritti e qualità dei servizi, per creare opportunità di rilancio economico e occupazionale del nostro territorio, anche quando gli sforzi non sono immediatamente percepiti e riconoscibili. Con la consapevolezza di poter anche non piacere, ma sempre mettendoci la faccia, stiamo portando avanti una politica di serietà e trasparenza a beneficio della qualità della vita che vogliamo assicurare a tutti i cittadini. Il percorso intrapreso, che pure vanta già importanti risultati nell’azione concentrata sulla ripresa e sullo sviluppo della nostra regione, non è un percorso breve e senza ostacoli”.

“La fiducia – conclude il governatore appellandosi ai cittadini – non può venir meno adesso, la chiedo ancora. Il giudizio vero dei molisani a scadenza di mandato”.

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